martedì 7 febbraio 2012 Francesco Baracca Login      Registrazione
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Medaglia d'Oro al Valor Militare
Francesco Baracca

Francesco Baracca nato il 9 maggio 1888 a Lugo di Romagna (Ravenna), da Paolina Biancoli e Enrico Baracca, segue dapprima la scuola dei padri salesiani di Lugo, prosegue gli studi presso gli Scolopi della Badia Fiesolana, per terminarli al Liceo Dante di Firenze nel 1907. In seguito alla maturità si iscrive all'Accademia Militare di Modena dalla quale esce due anni dopo. Nel 1909 parte alla volta di Pinerolo, dove, alla Scuola di Cavalleria, copre il grado di Sottotenente. Nel 1910 viene assegnato al 2° Reggimento Cavalleria "Piemonte Reale" inviato a Roma. Nel 1912 segue i corsi della Scuola di Pilotaggio a Reims in Francia , così il 9 luglio consegue il brevetto di pilota.Sucessivamente conseguì il brevetto militare e fino al 1915 si dedica al perfezionamento del suo addestramento volando su varie città romagnole come Lugo stessa che esultò al suo passaggio il 24 settembre 1913. Con il grado di Tenente nel 1914 viene assegnato al Battaglione Aviatori, prima presso la 5a e poi con la 6a Squadriglia. Alla vigilia della guerra, Baracca giunge a Parigi dove pilota il Neuport (N.10), presso l'aeroporto di Le Bourget. Rientrato in Italia nel Luglio del 1915, comincia i suoi voli di pattugliamento ed ottiene la prima vittoria il 7 aprile 1916 pilotando un Neuport (N.13) con il quale sconfisse un veivolo austriaco Aviatik, ottenendo la medaglia d'argento. Sarà decorato di altre due medaglie d'argento, delle quali l'ultima sarà convertita in medaglia d'oro nel maggio 1918. Promosso capitano nel giugno 1916, rimane sempre nella stessa Squadriglia, anche quando questa diviene la 70a. Viene successivamente trasferito alla 91a Squadriglia nel maggio 1917; dal mese precedente aveva adottato come insegna personale un cavallino rampante di colore nero. Presso questa Squadriglia, consegue ventisei delle sue trentaquattro vittorie riconosciute; anche dopo la promozione a Maggiore per meriti di guerra (6 settembre 1917), non riuscendo a stare lontano dal fronte.Il 19 giugno con altri due aerei della Squadriglia ("Squadriglia degli Assi Italiani"), uscito per un'azione di mitragliamento a volo radente sul Montello, il suo Spad viene colpito e venne ritrovato qualche giorno dopo. Il 23 giugno, Osnago, compagno dell'ultimo volo, su segnalazione dell'Ufficiale Ambrogio Gobbi, raggiunge le pendici del Montello (località "Busa delle Rane") con il tenente Ranza ed il suo giornalista Garinei del "Secolo" di Milano. Qui, accanto ai resti del suo veivolo, si trova il corpo di Baracca, ustionato in più punti, presenta una ferita penetrante di pallottola sulla tempia destra. Le ali e la carlinga dello Spad XIII sono carbonizzati, il motore e la mitragliatrice infissi nel suolo, il serbatoio della benzina presenta due fori di pallottole incendiarie. Le esequie si svolgono il 26 giugno a Quinto di Treviso; l'elogio funebre viene pronunciato da Gabriele D'Annunzio.A Francesco Baracca è ancora oggi intitolata la 91a Squadriglia; ha ricevuto, oltre alla medaglia d'oro ed alle tre d'argento, decorazioni al merito da parte di Francia, Gran Bretagna, Serbia e Belgio.

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